LaSere

Spiegazione

Ciao.

Allora, non che ci sia tantissimo da dire, comunque:

io principalmente ci ho un blog tutto mio che si intitola “e niente.” e di indirizzo fa www.giustodueparole.it, se ti può interessare a livello di curiosità sulla mia persona e le mie vicissitudini.

Poi un giorno – e di preciso oggi sabato 3 luglio 2010 – forse a causa del gran caldo mi è venuta questa idea entusiasmante di aprirne un altro – questo qui dove sei adesso – al solo scopo di raccoglierci i cominciamenti dei libri che ho, ci ho avuto e ci avrò. Non ti pare anche a te entusiasmante? Eh.

Perché io, non so te, ma io quando vado in libreria a scegliere un libro mi faccio guidare molto dalle copertine e dai titoli, come prima cosa, devo esser sincera, ma poi in seconda battuta io la seconda cosa che faccio è leggere l’apposito cominciamento – o incipit, come dicono le persone che ci hanno una certa cultura. Credo che lo fanno tutti e anche te.

I dietri (anche detti “quarte di copertina”) sono spesso molto ingannevoli. Le recensioni, anche.
I cominciamenti invece quasi mai.

Poi dopo, non so a te, ma a me quasi sempre se il cominciamento mi è piaciuto mi viene l’istinto audace e irrefrenabile di leggere le ultimissime parole del libro – o explicit – che secondo me è importantissimo nella scelta di un libro tanto quanto il cominciamento/incipit.
Allora ho pensato che insieme agli incipit su questo blog ci metto anche gli explicit, però siccome è appunto una cosa un po’ audace e rischiosa gli explicit te li metto che non li puoi leggere, a meno che tu non voglia (ora questa cosa mi dispiace se mi navighi con l’iphone non ti funziona, tocca copiare l’explicit invisibile e incollartelo da qualche parte, abbi pazienza, ma pensa che così diventa tutto ancor più avventuroso). Ganzo, eh? Eh.

E niente: io spero che questo blog ti possa tornare utile tipo boh, per esempio quando hai voglia di prenderti un libro nuovo e di preciso non sai quale e ti affideresti volentieri a uno stimolo casuale, oppure insomma in generale per scoprire e leggere dei libri che magari, se non c’ero io, te non te li leggevi. Forte, no? Appunto.

Ah poi se per qualsiasi motivo senti il bisogno di scrivermi, scrivimi pure qui:
lasere.giustodueparole@gmail.com

Ciao da LaSere

= = =

Alcune domande che ti potrebbero venire:

D: Ma i libri che ci metti come li scegli?
R: I libri li scelgo quelli che mi piacciono, soprattutto, sicché aspettati parecchia letteratura italiana del ’900 e contemporanea con una certa prevalenza di scrittori emiliani, che io per gli scrittori emiliani ci ho una passione tendente anche un po’ al maniacale se vogliamo, ma lasciam perdere (no guarda ti sbagli non è un fatto di campanile, dato che io son fiorentinissima).
Comunque forse ci metterò anche libri che non mi son piaciuti, perché a te invece ti potrebbero piacere molto, oppure libri che ancora non li ho letti allora non lo posso ancora sapere, se mi son piaciuti o no, e poi prometto che proverò a metterci anche libri forestieri di quando in quando, prometto. I grandi classici credo pochi, ma non si può mai sapere. I cosiddetti best-sellers invece mh, sarà difficile, ti avverto.

D: Ma te che intendi per “incipit”?
R: Mah senti io per “incipit” intendo un concetto molto elastico. Allora ci son dei libri che ci avranno un incipit di poche parole, che già con quelle parole ti fanno intuire delle cose e ti dischiudono tutto un mondo di temi e stili e storie e persone e atmosfere, come si suol dire, e altri invece che magari serve una pagina intera o anche di più, per dischiuderlo. Dipende.

D: Se clicco su una copertina cosa succede?
R: A parte il fatto che potevi anche provare così lo vedevi da solo, ma se non te la sei sentita sappi che se clicchi sulle copertine vai semplicemente a finire su aNobii che è un famoso social network (?) di lettori che è abbastanza utile per trovarci altre informazioni sul libro e anche i commenti di altra gente che l’ha letto, delle volte; ma forse lo conoscevi già, lo conoscono tutti.

D: Infine: ogni quanto ci avresti intenzione di metterceli, gli ulteriori cominciamenti?
R: Questa è una domanda che non ti posso rispondere precisamente. Comunque in generale io credo che l’aggiornamento di questo blog sarà a regime smaccatamente torrentizio, sappilo.

  1. Ma che meraviglia!!! M’era sfuggita questa tua nuova creazione!!! Io gli incipit li AMO!!!!!!! ^_^

  2. eheh, anche io, tanto! ;)

  3. Ti leggo via feed, quindi non mi ero accorta di questa bellissima novità. Veramente adorabile. Conosci questo: http://incipit.tumblr.com/? Il tuo comunque è più bello, c’è poco da fare :-)

  4. Marina ciao! Effettivamente questa cosa dei cominciamenti non l’ho per niente pubblicizzata, non so perché mi piace più così, che la scopriate un po’ per caso, uno alla volta ;-)

    Il tumblr no, non lo conoscevo: ganzo!

  5. Io nei blog non mi piace lasciar commenti (in effetti non l’ho mai fatto prima) perchè mi sembra di rovinarli in qualche modo. Però stavolta faccio un’eccezione, perchè questo mi sembra un blog abbastanza appartato e poi son sicuro che la proprietaria (che io la conosco), i commenti che non le piacciono li cancella senza starci a pensare due volte.
    Però ci tenevo a dire che l’idea mi piace moltissimo; io ho una qual certa passione per gli incipit, ma di norma per incipit si intendono le prime due o tre righe di un libro; quelli che stanno qui invece son proprio cominciamenti, una mezza pagina una pagina, e questo cambia parecchio le cose.
    Chè gli incipit di tre righe (c’è un bel libro di Fruttero & Lucentini che ne raccoglie un bel mucchio) mentono eccome; mentono come dannati, gli incipit. Ci sono dei libri con degli incipit da levar la pelle che poi come libri dicono quasi niente, e ci sono dei libri splendidi con incipit assolutamente insignificanti (vabbè, lo so, ci sono anche libri splendidi con incipit splendidi, ma quello è un altro discorso).
    Invece questi incominciamenti qui – mezza pagina una pagina – è verissimo che non mentono: semmai bisogna star attenti a dove prenderli (dalla premessa o dal primo capitolo?) e a quanto farli durare, però uno si fa subito un’ottima idea di come è scritto il libro e cosa contiene. E poi sono un ottimo incentivo all’acquisto: io ad esempio da quando c’è questo blog ho già messo due tre libri in lista desideri, così d’amblè, perchè il cominciamento è proprio carino.
    E anche l’idea di aggiungere l’explicit non è mica male, perchè così si vede se il libro regge fino alla fine. Io poi sono uno che dello spoiler me ne frego altamente, io se non so come va a finire un libro certe volte neanche inizio a leggerlo. Per esermpio, io l’unico giallo della Christie che ho letto, “L’assassinio di Roger Ackroyd”, l’ho letto solo dopo aver saputo che l’assassino è … (vabbè, non è che mi vada tanto farmi linciare).
    E quindi niente, volevo dire che a me questo blog piace :-)

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