«Nella medina di Fez c’è una strada così stretta che viene chiamata “la via di uno soltanto”. E’ la via di ingresso al labirinto, lungo e buio. I muri delle case danno l’impressione di toccarsi, in alto. Si può passare da un tetto all’altro senza sforzo. Anche le finestre si guardano e si aprono sulle reciproche intimità. Se ci si può infilare una sola persona per volta, è ovviamente escluso che ci possano passare gli asini, soprattutto se carichi. Leggi il seguito di questo post »
Archive for 2010|Yearly archive page
Svevo | La coscienza di Zeno
InSvevo Italo su 11 agosto 2010 a 16:12«1. Prefazione
Io sono il dottore di cui in questa novella si parla talvolta con parole poco lusinghiere. Chi di psico-analisi s’intende, sa dove piazzare l’antipatia che il paziente mi dedica.
Di psico-analisi non parlerò perché qui entro se ne parla già a sufficienza. Debbo scusarmi di aver indotto il mio paziente a scrivere la sua autobiografia; gli studiosi di psico-analisi arricceranno il naso a tanta novità. Leggi il seguito di questo post »
Okakura | Lo Zen e la cerimonia del tè
InOkakura Kakuzo su 10 agosto 2010 a 14:48«I. La tazza dell’umanità
In origine il tè fu medicina, per poi trasformarsi in bevanda. Nella Cina dell’VIII secolo entrò a far parte del regno della poesia, come uno dei passatempi raffinati. Nel XV secolo il Giappone lo elevò a religione estetica – il tèismo. Leggi il seguito di questo post »
Durrell | La mia famiglia e altri animali
InDurrell Gerard su 10 agosto 2010 a 13:52«L’ARRINGA DELLA DIFESA
“Be’, talvolta mi è capitato di credere non meno di sei cose impossibili già prima del breakfast“
La Regina Bianca
Alice attraverso lo specchio
Questa è la storia dei cinque anni che ho trascorso con la mia famiglia nell’isola greca di Corfù. In origine doveva essere un resoconto blandamente nostalgico della storia naturale del’isola, ma ho commesso il grave errore di infilare la mia famiglia nel primo capitolo del libro. Leggi il seguito di questo post »
Kenzaburō Ōe | Il grido silenzioso
InŌe Kenzaburō su 10 agosto 2010 a 13:26«Guidato da un morto
Mi sveglio nell’oscurità che precede l’alba, e annaspo tra gli angosciosi brandelli di sogni che ancora indugiano nella mia coscienza, alla ricerca di un’ardente sensazione di attesa. Cerco, con la trepida speranza che la vivida sensazione di attesa si rianimi nelle profondità del mio corpo – inequivocabile, come l’impatto del whisky che scendendo incendia le viscere – eppure trovo un nulla infinito. Leggi il seguito di questo post »
Fuentes | Cambio di pelle
InFuentes Carlos su 8 agosto 2010 a 09:27«Stamattina, quando siete arrivati, avete visto solo strade strette e sporche e case senza finestre, ad un piano, tutte uguali, gialle ed azzurre, con porte di assi grezze. Sì, sì, lo so, ci sono anche quelle delle case eleganti, con le finestre che danno sulla strada e con tutte quelle altre cose che piacciono tanto ai messicani: i cancelli di ferro battuto, con i tendali sporgenti e le terrazze scanalate. Ma dove stavano gli abitanti delle case? Tu non li hai visti. Leggi il seguito di questo post »
Weschler | Il gabinetto delle meraviglie di Mr. Wilson
InWeschler Lawrence su 9 luglio 2010 a 20:12«PARTE PRIMA
INALARE LA SPORA
Nel folto delle foreste pluviali del Camerun, in Africa centro-occidentale, vive una formica che ha il proprio habitat a livello del suolo ed è nota come Megaloponera foetens o, più comunemente, formica stridulante. Leggi il seguito di questo post »
Albani | La governante di Jevons
InAlbani Paolo su 8 luglio 2010 a 20:37«L’ESPERIMENTO BALMER-KRESS
Uno dei precursori – non sempre riconosciuto – della teoria della complessità, ovvero di un approccio antiriduzionista che ha suscitato sul finire del XX secolo grande interesse in vari settori delle scienze naturali e sociali, è il fisico statunitense James Balmer-Kress dell’Università del Maryland, autore nel 1898 di un singolare esperimento che in modo eclatante mise in luce per primo la possibilità di un “effetto farfalla”. Leggi il seguito di questo post »
Collins | La follia di Banvard
InCollins Paul su 8 luglio 2010 a 20:20«PREFAZIONE
Provate a leggere i documenti di un’epoca qualsiasi – giornali, testamenti, atti di vendita…- e non troverete altro che nomi sconosciuti. Se mai vi capitasse di imbattervi in un nome noto provereste una sensazione simile a una piccola scossa elettrica, perché da quella folla di ignoti e di ex noti è di colpo emerso un nome a cui potete accostare un viso e dei fatti concreti. Leggi il seguito di questo post »
Vila-Matas | Suicidi esemplari
InVila-Matas Enrique su 8 luglio 2010 a 16:21«Viaggiare, perdere paesi
Alcuni anni fa cominciarono ad apparire graffiti misteriosi sui muri della città nuova a Fez, in Marocco. Si scoprì che li faceva un vagabondo, un contadino emigrato che non si era inserito nella vita urbana e che per orientarsi doveva tracciare itinerari di una sua mappa segreta, sovrapponendoli alla topografia della città moderna che gli era estranea e ostile. Leggi il seguito di questo post »